MILANO (Agicops) – La prima domanda che si pone un neofita quando entra nel mondo del poker è: “Esiste un teorema fondamentale di algebra e di calcolo per il poker?”. La risposta è : “Certamente che esiste”. A differenza di giochi come gli scacchi, il backgammon e la dama, dove la situazione di gioco si può sempre tenere sotto controllo, il poker come tutti i giochi di carte, é un gioco di informazioni incomplete. Perchè incomplete? Solo sapendo le carte dei propri avversari si potrebbero fare delle mosse matematicamente corrette in ogni situazione. C’è da dire che se cosi’ fosse il gioco del Poker non avrebbe ragione di esistere. Quindi l’abilità di un giocatore sta nel capire quali carte potrebbero avere gli avversari in base alle loro puntate e di non dare informazioni sulla sua reale mano cosi’ da portarli fuori strada, obbligandoli dunque a fare delle giocate sbagliate.
Il Teorema fondamentale del Poker è:
“Ogni volta che giocate una mano differentemente da come l’avreste giocata conoscendo le carte degli avversari, loro guadagnano. Ogni volta che giocate una mano nello stesso modo in cui l’avreste giocata conoscendo le carte degli avversari, loro perdono. Di conseguenza: ogni volta che i vostri avversari giocano un mano differentemente da come l’avrebbero giocata conoscendo le vostre carte, allora guadagnate; e ogni volta che giocano la mano nello stesso modo in cui l’avrebbero giocata conoscendo le vostre carte, allora perdete“.
Questo teorema si applica in modo universale nella prtite Heads Up (uno contro uno) ma ,tranne qualche eccezione puo’ essere valido anche contro più giocatori.
































