CAPT di Innsbruck: il torneo visto dal tavolo da gioco
Scritto da Giovanni Battista Cantonati
Pubblicato il maggio 11, 2009
INNSBRUCK (Agicops) – “Un livello di gioco molto elevato ai tavoli e numeri in crescita per il Capt, il Casinos Austria Poker Tour, che ha sforato i 500 iscritti per la soddisfazione dell’organizzazione e dei giocatori stessi, visto il field di partecipanti assolutamente interessante, all’Hilton hotel.
La chiusura del torneo col Main Event da 2mila euro ha alzato la media di tutta la rassegna. Iscritti 116 giocatori, molti dei quali professionisti austriaci e tedeschi. Ha partecipato il croato Dragan Galic, final table all’ultimo Ept di Sanremo, l’austriaco Donev, final table all’EPT di Budapest, il tedesco Gork, terzo classificato all’ultimo Ept di Dortmund e giustiziere di Luca Pagano. quindi 4-5 giocatori professionisti di Full Tilt austriaci e tedeschi, che ho spesso ammirato in varie trasmissioni televisive. Di giocatori italiani conosciuti erano presenti Gianni Giaroni, anche lui piazzato ad un passo dal final table all’Ept di San Remo e Franco Cirianni, final table all’Ept di Praga. L’organizzazione e stata ottima, la struttura del torneo con stack iniziale 10.000 e livelli di 60 minuti, era quella dell’Ept ed era abbastanza giocabile in proporzione al numero di iscritti.
Il livello di gioco mi è sembrato molto elevato, anche se va detto che far gettare le carte a qualcuno risulta impresa ardua anche in questi tornei. Credo non sia proprio vero che siano i giocatori italiani i meno propensi a foldare mani marginali, mi sembra che anche gli esteri, almeno in questa occasione, non siano da meno.
Io ho giocato in modo molto attento nei primi livelli, cercando di sfruttare la posizione e la mia immagine di giocatore solido, visto che tanti dei protagonisti mi conoscevano, avendomi incontrato nei vari Ept in giro per l’Europa. Avevo al mio tavolo come già detto Donev, poi gli italiani Cirianni e Giaroni.
Quest’ultimo è partito molto forte, raddoppiando velocemente il proprio stack per poi trovarsi ridimensionato per colpa di uno bluff smascherato da un professionista austriaco di Full Tilt.Cirianni invece gioca poco, non vede carte.
Il mio è stato un torneo giocato discretamente. Soprattutto in una mano ammirata dai miei vicini di tavolo.
Al quarto livello entro in un rilancio di tre voltegrande buio, chiama anche Donev dal piccolo buio. Io ho 9 10 di fiori, scende 10 cuori 7 fiori e 6 quadri. Io sono primo a parlare e faccio bet 1200, Donev call e e il grande buio anche chiama. Al Turn scende un 8 di fiori, io check, Donev check, grande buio 2000 io rilancio fino a 5000. Donev dopo lunga pensata fold, il grande buio invece va all in e io chiamo. Show down io 9 10 fiori, oppo 5 6 fiori. River bianco, senza nessuna carta per l’avversario e vinco un piatto di circa 29.000.
Dopo aver cambiato tavolo e aver incrociato molti giocatori interessanti, arrivo a subire due mani che decretano la mia uscita da questo interessante torneo.
La mano della mia uscita dal torneo è andata così. Spillo coppia di 10 dalla posizione ‘under the gun’, entro nel piatto limpando con un altro giocatore in middle position. Flop 778, io bet 2000 oppo call, gli altri gettano le carte. Turn 5 io punto 4600 e l’avversario dopo 8 minuti di riflessione va in all in, io call dopo breve riflessione anche perchè sono quasi committed, lui gira QQ river bianco e player out. Faccio i complimenti al giocatore, giovane ma come mi hanno poi detto molto affermato in Germania, non li facevo proprio quelle carte in mano.
Quando esco dalla sala vedo che Giaroni e Cirianni sono ancora presenti ai tavoli, anche se con stack molto ridotti. Donev, Gork ecc. sono usciti molto prima di me, non vedo più Ganev, mi chiedono di fare una breve intervista a non so che giornale austriaco e poi me ne vado a dormire, convinto di avere giocato un buon torneo, di non avere comesso grossi errori e di potermela giocare con tutti.
Alla fine l’unico italiano ad entrare nei primi dieci e a vincere 3500 euro è stato Luca Cainelli. Il primo premio di 61mila andrà allo svizzero Ziegler Cyrill e poi tutti giocatori di casa che si accaparrano buona parte dei 200mila euro di montepremi generati dai 116 iscritti. “
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