ROMA (Agicops) – “Il decreto sul cash game riceverà sicuramente delle osservazioni da parte dell’Europa e i tempi di stand still si allungheranno . Poi ci saranno tutta una serie di passaggi tecnici e burocratici da espletare così che solo a marzo 2010 potremo partire con l’offerta relativa ai giochi a distanza in modalità diversa dal torneo“.
Fabrizio D’Aloia, numero uno di Microgame e del network People’s Poker, attualmente numero uno della raccolta poker online, si prepara al duro lavoro dei prossimi mesi che consentirà alle room di allargare l’offerta di gioco e fare concorrenza ai famigerati siti ‘dot com’.
Ma c’è ancora da aspettare. Parola di esperti del settore che conoscono bene le lungaggini, a volte assolutamente necessarie, dei Monopoli di Stato, di Sogei ma anche dell’Europa.
“C’è il rischio che il decreto subisca delle osservazioni da parte dell’Europa – confida D’Aloia – potrebbe esserci qualche vizio di forma o di sostanza e i tempi di stand still si allungherebbero facendo slittare tutta la procedura di lancio di questa nuova modalità di gioco”. Quali sono i passi da effettuare per una poker room? “Dopo che il decreto sarà tornato da Bruxelles verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Quindi bisognerà attendere il protocollo di comunicazione tra i concessionari e Sogei (il braccio informatico dell’Aams, ndr) e poi il collaudo e la definitiva approvazione del gioco che non sarà possibile offrire prima di marzo 2010, forse già ai primi del mese ma bisogna vedere“.
Oltre al cash game una novità, secondo D’Aloia, sembra essere il limite dei tornei. “Non c’è specificato nulla quando si dice che il limite per i tornei è di 250 euro. Possiamo intendere che il tetto massimo per un singolo torneo è di 250 euro, e quello minimo di 1 centesimo. Dovrebbe esserci molta più liberta per questi giochi”.
Il cash funzionerà così. “Il limite massimo è di 1000 euro di fiches che il player avrà in dote per sedersi al tavolo. Se io mi alzo dopo due mani e ho perso 100 euro posso sedermi su un altro tavolo con altri 1000 euro. Se perdo tutto posso alzarmi e sedermi su un altro tavolo con altri 1000 euro e così via“. A questo punto il limite per questo gioco diventerà la propria carta di credito e cioè, fino a quando potrò ricaricare il conto gioco. Fermo restando che con le ricaricabili i limiti possono abbattersi drasticamente.
Un impulso notevole per il mercato. Se nel 2009 si raccoglieranno 2 miliardi di euro nel solo poker online cosa succederà nel 2010? “Raccoglieremo il 50% in più dell’anno che deve ancora finire – spiega il presidente di Microgame – quindi una raccolta che andrà intorno ai 3 miliardi di euro“.
































