ROMA (Agicops) – E’ entrata in vigore il 29 Luglio 2009 la legge comunitaria 2008, approvata definitivamente dalla Camera lo scorso 23 giugno. Dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale 15 giorni fa, è da oggi che si dovranno rispettare le nuove regole previste dalla norma, sia in materia di gioco online che di poker terrestre.
Stop ai tornei nei circoli privati, dunque. Almeno così dovrebbe essere qualora si dovessero rispettare pedissequamente le norme ormai entrate nel pieno esercizio.
‘Dura lex, sed lex’, direbbero i giuristi latini. Anche stando alle indicazioni della sentenza del Tar del Piemonte che, pur riconoscendo la componente di abilità presente nel gioco Texas Hold’em, aveva spazzato il campo da ogni dubbio lasciando in mano allo Stato e all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e quindi ai concessionari, il gioco del poker live.
Zero dubbi: da oggi in teoria si abbassano le serrande e non si gioca più a poker in tutte le città d’Italia.
La legge parla chiaro sentendo i pareri di alcuni legali esperti di gioco. La domanda è: in attesa del Bando che dovrà mettere in palio le concessioni grazie alle quali si potrà giocare a poker dal vivo per il quale, tra l’altro, si annunciano tempi lungh, cosa succede in Italia? Semplice: si smette di giocare.
E’ dura da ingoiare per un settore che finora ha rappresentato un motore incredibile per l’introduzione di questo gioco in Italia e per il lancio poi dell’online. Ma così è.
Semmai il dubbio può stare, oltre che nel come e nel quando verrà formulato il bando di gara, nel chi sarà a controllare il settore in questo momento di semi-vuoto normativo. In attesa del regolamento del Ministero dell’Interno e della circolare della direzione giochi Aams, chi è che deve occuparsi del poker live? O meglio, chi è che, eventualmente può decidere di chiudere o meno i battenti dei circoli ancora aperti qualora ce ne fosse veramente l’intenzione? Aams è l’istituzione che ha diritto a gestire il gioco che è passato alla riserva dello Stato. Ma anche le Questure, per motivi di sicurezza pubblica potrebbero intervenire.
Ora sotto col bando di gara e, nel frattempo, il lavoro da fare, per salvaguardare il movimento del poker live, è quello di avvicinare i circoli e le associazioni ai concessionari di gioco lecito. L’apertura di Snai, Partypoker, Intralot e forse anche di qualche altro colosso, già c’è stata. To be continued.
































