ROMA (Agicops) – No alle concessioni per il poker sportivo live ma tornei organizzati dalle associazioni sportive. E’ questo il succo della mozione presentata da Federpoker al Parlamento e trasmessa oggi ai capigruppo alla Camera, nonche’ al Ministro Ronchi, al Sottosegretario di Stato Giorgetti ed al Presidente della Camera Gianfranco Fini. Domani il documento sarà trasmesso per conoscenza allo stesso Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Un articolato documento di tre pagine quello presentato daFederpoker, che mette in luce come l’articolo della legge comunitaria, in votazione alla Camera in questi giorni, che vorrebbe restringere la possibilità di organizzazione dei tornei da parte di soggetti titolari di concessione, sia in contrasto con i precedenti articoli della medesima legge.
Secondo il documento di Federpoker, inoltre, il provvedimento sarebbe incostituzionale oltre che inattuabile: “si parla di esclusione di finalità di lucro per i tornei di poker live, cosa su cui concordiamo pienamente – dice Giosuè Salomone, rappresentante di Federpoker – e gia questo deve fare escludere a priori l’idea di una concessione di Stato. Non e’ ipotizzabile che tornei no profit possano essere organizzati da soggetti con ovvie finalità di lucro”.
Nel documento Federpoker fa anche notare che l’articolo riguardante le concessioni era stato presentato sotto forma di emendamento in seconda lettura alla Camera (emendamento 22.54) per il quale il relatore aveva richiesto il ritiro annunciando, in caso contrario, il parere contrario. Inspiegabilmente tale indicazione veniva successivamente
recepita in un emendamento del Governo, malgrado la contrarietà della competente Commissione.
“Nessuno gioverebbe di questa legge – continua Salomone – verrebbe solo danneggiato irreparabilmente un movimento che ha mostrato grandi e sane capacità aggregative; i Concessionari non sarebbero in grado di organizzare tornei e non credo vorrebbero nemmeno farlo senza trarne utili. Il settore necessita certamente di una regolamentazione, ma limitatamente a questioni inerenti le quote di iscrizione, le tipologie di tornei praticabili, la vigilanza verso fenomeni di gioco patologico e l’attività delle associazioni”.
Nella mozione Federpoker chiede, di fatto, la sola cancellazione dell’articolo che ipotizza le concessioni, concordando invece sulla restante parte del Progetto di Legge. E non mancano le promesse di manifestazioni di piazza e ricorsi presso tutte le sedi competenti (Corte Costituzionale, Consiglio di Stato, Corte Europea, etc.) in caso il provvedimento venisse approvato in una formula che paralizzi l’attività delle associazioni sportive. “Siamo disponibili – conclude Giosuè Salomone – a soluzioni miste che consentano una regolare attività delle associazioni sotto l’egida di concessionari che potrebbero vigilare sull’operato e garantire piena legalità e sicurezza. Puo’ esserci sinergia tra il movimento sportivo e gli operatori economici del settore, ma l’eventuale provvedimento deve nascere da una concertazione e da un
progetto serio ed attuabile”.
































