VENEZIA (Agicops) – Data storica per il poker italiano. A Venezia si disputa il primo torneo live di H.O.R.S.E., diamo la corretta spiegazione del gioco presa da Wikipedia:
L’H.O.R.S.E. è un gioco del poker; in realtà esso si compone di 5 giochi, da cui il particolare nome:
* Holdem: Texas Hold’em;
* Omaha (poker);
* Razz: 7 card stud razz;
* Seven card stud e
* Eight: Omaha Hi-Lo, detto anche Eight or better.
Per giocare ad H.O.R.S.E. bisogna ovviamente conoscere tutti i tipi di giochi che esso propone. Infatti il gioco è un susseguirsi dei 5 giochi che lo comprendono e che sono già stati sopra citati. Il passaggio fra una variante all’altra viene stabilito con uno dei seguenti criteri:
* incremento dei livelli dei bui;
* giro completo del tavolo da parte del bottone del mazziere o
* un determinato intervallo di tempo.
Si tenga presente che il livello dei bui aumenta ogni qualvolta che si ricomincia il giro con il Texas Hold’em.
I giochi sono tutti quanti a limite fisso (limit).
L’H.O.R.S.E. è particolarmente interessante per i giocatori di un certo calibro, non è semplice passare, infatti, da una variante del poker all’altra, poiché ogni specialità richiede un aproccio diverso al gioco.
Alle WSOP il campionato mondiale di questa specialità è l’unico con un buy-in superiore ai 10.000$, costando infatti 50.000$.
Ora che abbiamo chiarito di quale disciplina si sta parlando torniamo a raccontare la personale esperienza vissuta da Ben Speroni come giocatore di questo prestigioso torneo.
“…Non potevo mancare perchè reputo questa disciplina la più bella e divertente tra le varianti del poker.
Siamo in 29 alla partenza, il numero delle persone è sicuramente esiguo ma il valore dei giocatori rappresenta il meglio del poker italiano. Mi trovo al tavolo con Max Pescatori, Claudio Rinaldi(Swissy), Alioto, Max Reynaud, il figlio di Doyle Bronson, Michele Slama-Ssaad e Max Lupi.
Come mi sento? Beh, innanzitutto grande emozione, gioco senza alcun timore riverenziale ma presto mi accorgo del valore dei miei avversari, hanno un ottima lettura una disciplina
ineguagliabile e sopratutto grande umiltà.
Dopo il terzo livello sono ancora con la dotazione iniziale di chips, nessun player out.
Decido di spingere un pò, era grande la voglia di fare bene, ma purtroppo perdo due mani di hold em
giocate in bluff, una con l’opponente che centra un full al River e l’altra sempre a hold em con l’opponente che setta un tris con AA al Flop.
Ottima la struttura del torneo, veramente giocabile, il limit è una specialità molto tecnica dove la componente fortuna ha un ruolo molto marginale.
Una volta uscito dal torneo decido di bere un caffè e al bar incontro Valter Farina per me, e non solo, “un grandissimo professionista del poker”.
Lo avevo conosciuto in Agosto a Saint Marteen. Subito ne approfitto per chiedere qualche consiglio e dopo due piacevolissime ore sono ancora lì, inchiodato alla sedia, ad ascoltare storie della vita di gocatori, di partite che hanno dell’incredibile. Come il poker sia cambiato negli ultimi 20 anni. Farina è la storia del poker e farà parte sicuramente anche del futuro del suo. ” (Ben Speroni)
































