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Francesco de Vivo ai microfoni di Agicops – “Heads up equilibrato. La differenza la hanno fatta le carte”

MILANO (Agicops)  – Francesco De Vivo, indossata la maglia di Everest Poker, ha compiuto il suo primo miracolo: a distanza di sole due settimane dall’investitura si è ritrovato faccia a faccia con l’ultimo player rimasto in gioco in quel di Copenhagen, al Main Event dell’European Poker Tour. Anton Wigg vincerà poi l’interminabile Heads Up durato quattro ore. Lo Svedese, raggiunto per una intervista, in prima esclusiva per l’Italia ed in pubblicazione nelle prossime ore sulle colonne di Agicops, ha apprezzato molto il gioco dell’Italiano durante la maggior parte del Final Table definendolo “ricco di personalità e solidità”.
Abbiamo contattato Francesco per una piacevole chiacchierata e per raccontare, a chi ancora non la conoscesse, la storia di un player che dal 2007 ha fatto del Poker la sua professione conquistando un pregevole secondo posto in una tappa del torneo live più importante in Europa.

Francesco ed il Poker, dove nasce la passione?
La mia passione nasce prima grazie alla televisione e successivamente con i primi tornei online giocati su Everest Poker.

E questa passiona è cresciuta fino a diventare un vero lavoro …
Nel 2007 ho vinto il campionato Italiano a quel punto ho pensato che potesse diventare un lavoro e cosi’e’ stato.

Everest Poker: raccontaci l’aneddoto che è anche l’incipit della favolosa storia che ti vede raggiungere l’HU di Copenhagen
Lo scorso Gennaio partecipo alle selezioni a Vienna di un evento promosso da Everestpoker che metteva in palio 10 sponsorizzazioni per il 2010. Dopo 2 giorni di interviste per me sembrava fatta invece alla fine vengo scartato praticamente in bolla.
Dopo una settimana il responsabile per l’Italia di everestpoker Marco Trucco mi comunica che un giocatore Tedesco ha dovuto ritirarsi per motivi personali e che quindi io ero stato ripescato.
Successivamente partecipo al mio primo EPT con i colori di Everestpoker ed il risultato gia’ lo conoscete.

Il poker sportivo come cambia / migliora la vita (se la migliora)?
Non so’ se il poker sportivo cambia la vita, di sicuro e’ una grandissima passione, ed io non lo cambierei con nessun altro lavoro.

Bankroll management: quanto conta per un aspirante giocatore di Poker?
Il Bankroll è importantissimo, non bisogna mai avventurarsi in tornei con buy in che non ci si puo’ permettere si rischia veramente di rimanere scottati.

Più dure 4 ore di HU o 4 giorni e mezzo di torneo?

Il torneo e’ molto lungo e c’e’ un grosso dispendio di energie soprattutto mentali ma quando rimani in HU e’ tutta un’altra cosa.

3 attributi per descrivere il tuo punto di vista sull’HU di Copenhagen?
Penso che l’HU sia stato molto equilibrato lo dimostra il fatto che e’ durato piu’ di 4 ore, alla fine la differenza l’ha fatta che ho perso 3 match point consecutivi decretando cosi’ la vittoria del mio avversario.
Secondo me l’HU va’ interpretato in modo aggressivo ma senza fare il kamikaze.

Anton Wigg: è il giocatore che ti aspettavi / auguravi di incontrare in HU?
Wigg e’ un’ottimo giocatore anche se secondo me la differenza alle ultime mani l’hanno fatto le carte.

Un Final Table molto scintillante e ricco di azione, a tratti molto godibile anche per chi, da casa, ha seguito la diretta streaming, orfana (ma solo per questa occasione) del commento in Italiano di Alberto Russo recente vincitore di un Award. Come credi di avere interpretato le fasi di gioco pre heads up?
Il tavolo finale l’ho quasi sempre condotto da chip leader quindi penso di averlo interpretato molto bene. Nelle prime fasi del Final table, rispetto all’HU, sono riuscito a giocare anche senza carte e questo mi ha permesso di non essere quasi mai in difficolta’.

Salvatore Bonaven è stato e lo è tuttora l’unico vincitore di una tappa EPT. Hai pensato a lui mentre giocavi, magari vedendoti già come secondo nome italiano nel palmares EPT?
Bonavena è un grande giocatore, l’ha dimostrato in piu’ occassioni, ma onestamente non ho pensato a lui quando ero in HU. Ero troppo concentrato a portare a termine il mio torneo con una vittoria , purtroppo poi non arrivata.

Cosa non ha funzionato all’HU?
Quando un’incontro e’ molto equilibrato la differenza la fanno le carte ed e’ quello che secondo me’ e’ successo nel mio caso.

Oltre ad un fantastico bottino, cosa hai portato via da Copenhagen?
Copenhagen rimane per me una fantastica esperienza che oltre al denaro ha trasmesso ancora piu’ sicurezza sui miei mezzi e questo mi servira’ sicuramente in futuro.

Cristiano Blanco ed il team Everest: quali le reazioni dei pro e dei manager della tua nuova squadra a questo straordinario risultato?
Cristiano è una grandissima persona, la conosco gia’ da qualche anno, ma mai come questa occasione ha dimostrato cosa vuol dire aver un compagno di squadra come lui.
Everestpoker e’ tra le migliori poker room al mondo e questo grazie anche alle persone che la compongono, tra questi Marco Trucco che oltre ad essere un bravissimo manager e’ anche un amico.

Poker Live e futuro: quali i prossimi eventi in programma per Francesco?
Sanremo IPT e subito dopo EPT a Berlino.

Poker online: quanto giochi e quanto occupa il tuo tempo?
Online gioco un paio di ore al giorno ovviamente su EverestPoker,  ma non solo perche’ ne faccio parte integrante ma anche perche’ e’ un ottimo sito e la qualita’ di gioco e dei tornei e’ veramente eccellente.

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