BARCELLONA (Agicops) – La seconda tappa dell’European Poker Tour Season 6, quella di Barcelona, ha visto uscire tutti gli italiani prima del Day 4 e quindi prima dell’ambito posizionamento nei primi 8 che partecipano all’ultima fase, quella del Final Table, per la conquista del primo premio, di tanta soddisfazione e di un pizzico di immancabile gloria mediatica.
Nel 2008 la capitale catalana del Poker vide sedersi al tavolo finale televisivo Daniele Mazzia, Imperese amigo afecionado dei pro Alessio Isaia (arrivato ITM proprio quest’anno, complimenti) e Claudio “Swissy” Rinaldi (secondo al PPT della scorsa edizione e finalista al recente IPT di Sanremo). Per Daniele un esaltante quarto posto, un ottimo premio in denaro e tante prime pagine sulla stampa specializzata e non.
Se gli appassionati di Poker Sportivo non hanno potuto gioire per le gesta dei player Italiani fino alle fasi finali di questo Main Event, dall’altro canto chi ha seguito mano su mano il torneo si è accorto, facendo le proprie analisi tecnico-sportive, dell’ascesa costante ai piani alti del professionismo italiano del preparatissimo Sergio Castelluccio, classe 1976, dalla provincia di Avellino.
Definito “genio” dagli amici della community-scuola che lo ha cresciuto professionalmente (dove ha un nickname originale e mangastyle geniodelletartarughe), ha avuto proprio in questi giorni un seguito ed un sostegno importante dai compagni di scuola online, ovvero PokerStrategy.com.
Ripercorriamo in sintesi la carriera Live del “genio” del Texas Hold’em?
Sergio Castelluccio si è affacciato al mondo dei tornei Live di Poker Texas Hold’em nei primi mesi dell’anno vincendo subito un torneo di alto livello tecnico: quello disputato a Timisoara a febbraio, il Senator Poker Tournament. Primo degli italiani a Montecarlo all’EPT Grand Final, sicuramente l’evento europeo di maggior livello, dove si è piazzato sedicesimo. Subito dopo seguono due altre partecipazioni a tornei italiani, IPT Sanremo e IPT Venezia, dove in meno di un mese colleziona altri due piazzamenti ITM, un 33esimo ed un 31esimo. Qui a Barcelona, lo ripetiamo, primo degli Italiani si piazza 40esimo e vince 20.000 Euro. Una media ITM davvero impressionante.
Abbiamo avuto il piacere di incontrare Sergio nella press area del torneo, e di seguirlo direttamente al tavolo da gioco. Che colpisce immediatamente è la sua preparazione tecnica e psicologica.
Lui dice tutto merito di passione e di studio.
Ecco un estratto della lunga intervista che ci ha rilasciato.
Ciao Sergio, complimenti per essere nuovamente in cima alla lista dei migliori italiani presenti ai tornei europei di spessore. Impressioni a caldo:
“Che ci vuoi fare è andata così, tutto il torneo è andato a chiudersi in una unica mano al coin flip. La mia coppia di QQ è stata battuta da AK al turn dove è arrivato un secondo A. Non avendo ancora visto molte carte buone mi ero impegnato fino a quel momento nel mantenere lo stack prendendo piccoli piatti. Poi è arrivata appunto la mano QQ che mi ha convinto a giocare l’all-in dopo essermi assolutamente (e a ragione diciamo noi) convinto dopo il primo giro di puntate che il mio avversario era dominato. Peccato che mi sono scontrato con il ChipLeader e al coinflip questo può essere un bene, ma anche un male. Il mio obiettivo era quello di fare il double up che mi avrebbe proiettato i cima alla classifica e quindi entro i primi 24 con tranquillità. Alla fine l’AK del mio avversario ha incontrato sul board un altro A al turn e quindi la mia partita si è chiusa in 40esima posizione”.
Era una mano che però dovevi giocare per puntare al Final Table, quindi dovresti essere sereno:
“La mano era quella, andava spinta fino in fondo, al coinflip conta molto la sorte e quindi giocavo anche su di me visto che gli ultimi 4 li ho persi tutti. QQ era sicuramente una ottima partenza, peccato appunto essere stato costretto a giocarmi tutto il torneo in una sola mano.”
E dopo quella mano come ti sei sentito:
“Non mi volevo proprio alzare da quella sedia. Non me la aspettavo proprio perchè avevo letto molto bene le carte dell’avversario, poteva avere una coppia da 99 in su ma non un KK o un AA, quindi il massimo che gli davo era comunque un AK che preflop era comunque meno forte della mia mano. Sapevo precisamente quali fossero le mie odds”
La strada intrapresa sembra comunque quella giusta, molti piazzamenti ITM con una rapporto percentuale vicino al 70%. Quale è il tuo segreto? Molti addetti ai lavori dei Forum nazionali e stranieri non credono sia “la fortuna del principiante”:
“Passione per il gioco delle carte in generale, matematica e molto molto studio. La strategia non si impara solo giocando, ma con un metodo preciso e proficuo dove la salvaguardia del bank roll è un pilastro fondamentale per diventare un solido professionista. Questa logica di gioco è sicuramente sana ed è merito della community a cui sono iscritto, dove si impara con metodo e con l’apporto di tutti”
Come passerai le prossime ore, ripartirai subito?
“Deve passare questa giornata rilassandomi e cercando di pianificare l’approccio per il prossimo torneo, quello di Londra. Mi fermerò qui a Barcelona per vedere l’effetto psicologico che fa sui players un Final Table televisivo. Cercherò di studiare un pò i giocatori e le loro reazioni. Ne approfitto anche per concedermi il tempo per andare a vedere in tutta calma le bellezze di questa città, che per il poco che ho potuto vedere … è realmente bella”.
































