BARCELLONA (Agicops) – Il giovane ventiduenne svedese, Anton Wigg, ha vinto la scorsa domenica notte il primo premio ed il trofeo della nona tappa dell’European Poker Tour ospitata nel Casino di Copenhagen, Danimarca. All’heads up, come tutti sappiamo, si è scontratato con il nostro Francesco de Vivo fresco di sponsorizzazione Everest Poker. Come abbiamo anticipato nella intervista pubblicata nella serata di giovedì 25 febbraio proponiamo oggi una intervista dedicata a tutto il pubblico Italiano che il gentilissimo Anton Wigg ha rilasciato ad Agicops a poche ore dalla vittoria. Scopriamo un pò di più di questo player e soprattutto come ha visto ed interpretato il testa a testa con Francesco.
Ciao Anton, ci puoi raccontare qualcosa di più a proposito della tua esperienza con il Poker sportivo e come è iniziata la tua carriera?
Gioco a Poker da 5 anni. Il primo anno solo per divertimento: freeroll, livelli bassi etc etc. Raggiunto il Bankroll necessario ho cominciato a giocare con costanza, e con costanza aumentava il mio budget. Da li in poi ho cominciato a pensare al professionismo, e non mi pare sia stata una brutta idea
Come hai conosciuto il Poker Texas Hold’em?
Amici, e grazie ad Internet naturalmente.
Giochi soltanto o ti sei applicato anche in studi approfonditi sulle strategie migliori per giocare gli MTT?
Avrò letto si e no 15 pagine di un libro … ma lo trovavo noiosissimo. Allora mi sono buttato a testa bassa nei forum e ho cominciato a parlare molto con gli amici che hanno questa passione e che, visto il loro stile, meritano tutto il mio rispetto e ringraziamento.
Giochi solo la specialità Texas hold’em?
Adoro i Tornei. Ho investito molto tempo per trovare la forma migliore di gioco, inmpostata sul rendere profittevole la maggior parte delle mani che gioco lavorando molto sull’evitare di fare mosse troppo avventate che potrebbero farmi uscire presto da un torneo. Differente la situazione agli HU dove per me conta essere decisamente più aggressivi rispetto alle altre fasi di gioco. Comunque amo gli MTT di Texas Hold’em anche se molto spesso gioco qulche 5/10 – 10/20 PLO e qualche torneo multi tavolo nella specialità PLO.
Bankroll management: quanto è importante per te?
E’ basilare, questo è il segreto per partire con la testa giusta. Poi qualche strappo alla regola puoi anche permetterlo, ma prima te lo devi conquistare.
Ma arriviamo al cuore di questa chiacchierata. Parliamo del tavolo finale e soprattutto di Heads up. 9 giocatori al Final Table e molte ore per conoscere il loro gioco: all’HU ti sei scontrato con il il migliore?
Non ho pensato mai a chi fosse il migliore. So bene che all’inizio del Final Table avevo di fronte ottimi giocatori: Romanello e Hansen per esempio. Ma la mia e la nostra fortuna è stata che presto li ho eliminati. Il resto dei giocatori comunque non era da meno. Francesco era il più solido, ha giocato molto bene le fasi pre heads up.
Cinque giorni di torneo e 4 ore di HU: quale è stato più impegnativo in termini di concentrazione e resistenza fisico/mentale?
L’heads up era nella mia testa dal primo giorno. Se ti siedi ad un torneo punti a quello. Quando ho raggiunto le fasi finali del torneo, poi, ho cominciato a crederci ancora di più. E alle volte succede che le fatiche siano ripagate appieno.
Descrivi il tuo HU con tre aggettivi.
Aggressivo, Controllato e Pressante come un martello.
Quando hai capito che avresti potuto vincere il titolo EPT Copenhagen?
Non so se Francesco ha cominciato a sentirsi stanco tutto ad un tratto, ma ad un certo punto ho notato che foldava troppo spesso e quanto bettava, i bet erano comunque molto piccoli. All’inizio non avevo intenzione di pressare troppo perchè conoscevo il suo gioco e lo ho ritenuto solido e frutto di esperienza, ma ad un certo punto credo che il suo stile tight lo abbia fatto perdere perchè nel momento più critico per me mi ha messo in condizione di rimontare passo a passo piccoli piatti su piccoli piatti. E alla fine ne sono uscito vincitore.
Soldi, successo e futuro: a cosa hai pensato maggiormente dopo la vittoria?
Tante cose in progetto per il futuro, ma avrò modo di pensarci senza troppa fretta.
Hai in programma di partecipare ad altri tornei Live prossimamente?
Probabilmente giocherò tutte le rimanenti tappe dell’EPT, ma sicuro che andro a Las Vegas questa estate! Nel frattempo IPT, EMOP e Unibet Open. Caspita quanti impegni!
Come hai festeggiato la vittoria?
Qualche bevuta con amici all’interno del Casino. Poi ho “cambiato canale” per guardare le olimpiadi di Okey ed il derby Svezia VS Finlandia. Subito dopo ho preso il volo per tornare a casa in Svezia. I piani erano semplicemente: casa – letto – dormire. Ma appena arrivato a casa ho avuto una chiamata da mio padre che mi informava della scomparsa della nonna. Un ultimo saluto e molte emozione forti tutte mescolate assieme. Ma sono convinto che ora è un posto stupendo.
Ora riparto per Praga per qualche giorno di riposo prima della prossima tappa di Berlino all’EPT.efore the EPT.
Vuoi dire qualcosa agli appassionati Italiani di Poker Sportivo?
Ho imparato moltissimo giocando con i giocatori Italiani. Il rispetto dell’avversario è una cosa che conoscete molto molto bene, e non posso fare altro che apprezzarlo.
































