PokerStars sembra decisa a togliere Dortmund dalla lista dei casinò che ospitano le tappe dell’European Poker Tour e a scegliere un’altra sede per l’evento 2010 in Germania.
Era circolato qualche malcontento durante il torneo ma quali sono i motivi alla base della drastica decisione del “taglio”?
In primis, la mancanza di spazi sufficienti nell’area del torneo. Tanti giocatori si sono lamentati del “traffico” tra i tavoli con pubblico e giornalisti appiccicati agli stessi players che non sono riusciti a trovare la necessaria concentrazione durante il gioco.
Grande confusione attorno all’utilizzo dei loghi di altre poker room. Molti giocatori sono sponsorizzati per partecipare a questi tornei dal buy in elevato. Il casinò pare che abbia vietato all’ultimo minuto di poter esporre in bella vista il proprio logo. Così Everest Poker ha dovuto rimpiazzare tutte le sue T-shirt con il monte Everest ma per gli altri la situazione non è poi così semplice.
Confusione anche sulle regole di gioco e sulla applicazione delle stesse da parte dei floor men. Qualcosa di inaccettabile per un torneo così importante come l’Ept.
I tornei del circuito è vero che sono uno spettacolo da seguire e da vedere e che attirano l’attenzione di tutti, ma è assolutamente controversa la decisione del casinò di Dortmund di pretendere il pagamento di una tassa all’ingresso del torneo mentre per chi voleva vedere da vicino i tavoli ha dovuto sborsare 30 euro a testa. Siamo vicini alla costruzione di tribune per seguire un Ept?
PokerStars cercherà un’alternativa in un altro casinò tedesco, oppure sceglierà addirittura di togliere la tappa tedesca? Nel migliore dei casi è chiaro che se il casinò di Dortmund avrà un’altra opportunità, non potrà più permettersi di sbagliare organizzando il torneo in modo impeccabile. Altrimenti si mormora già che PokerStars stia cercando una soluzione in un paese più caldo. L’ipotesi potrebbe essere il Portogallo o il Marocco che accoglierà con Chilipoker il World Poker Tour Marrakech.
































