Legge Poker Live: quanta lentezza

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Scritto da Cesare Antonini
Pubblicato il novembre 12, 2009

ROMA (Agicops) – “Per la stesura del regolamento del poker live non si sta procedendo in una maniera molto celere. I lavori sono avviati, sì, ma non è facile per i funzionari incaricati, superare alcuni punti molto ostici”. Sono le considerazioni di una fonte autorevole del settore dei giochi che, per il momento, preferisce non sbilanciarsi oltre modo rimanendo anonimo. Non ci sono sostanziali novità sul regolamento dei Monopoli di Stato sul poker live. Le difficoltà palesate direttamente dai vertici dell’Aams (Raffaele Ferrara e Antonio Tagliaferri) sono confermate dalla lentezza con la quale, pare, stiano procedendo i lavori.

UNA NUOVA LEGGE PER CORREGGERE LA PRIMA – La novità grande, però, potrebbe essere quella di una successiva ed ulteriore regolamentazione dopo le prime norme per la gestione del circuito live. In pratica a creare problemi alla stesura del regolamento sarebbero proprio gli articoli dai quali parte la volontà del legislatore di normare il gioco live. Un’indicazione insoddisfacente che causerebbe una regolamentazione problematica. Allora cosa fare? C’è chi auspica un provvedimento in tempi rapidi per poi tornare a legiferare sulla materia e affrontare la questione con l’attenzione che merita e non con degli emendamenti inseriri in una legge tanto per soddisfare le lobbies che spingono e spingevano verso uno stop al circuito live così come lo si conosceva.

LE QUESTURE E LE AUTORIZZAZIONI PRO TEMPORE – Intanto “si sta creando una situazione abbastanza singolare con alcune questure che stanno rilasciando autorizzazioni a tempo indeterminato, cioè fino a quando l’Aams non pubblicherà il regolamento”, prosegue l’esperto del settore. La giustificazione di questi comportamenti sta nella lungaggine della stesura del regolamento. C’è chi dice che non è una priorità dei Monopoli. Tuttavia i lavori sono cominciati sul serio anche se le difficoltà sono evidenti. A confermare queste teorie sono le constatazioni di un settore che non riesce a percepire alcunchè di come sarà strutturato il regolamento. Le alte sfere del poker live italiano che coincidono con le associazioni che finora hanno controllato il mercato, brancolano nel buio. Se ci fosse stato un progetto serio probabilmente tutti sarebbero stati chiamati in causa. Ma se la legge deve scaturire da un emendamento ‘fumoso’ e così scarsamente dettagliato da mettere in difficoltà persino chi sta scrivendo le norme, allora tutto si spiega.

60 GIORNI D’ATTESA AL CONSIGLIO DI STATO – L’unico dato certo da aggiungere all’analisi è il passagio obbligato del testo normativo di almeno 60 giorni al Consiglio di Stato dove, come annunciava lo stesso direttore giochi Antonio Tagliaferri. Per questo l’ipotesi di primavera 2010 potrebbe essere estremamente concreta.

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