VIENNA (Agicops/Comunicati Stampa) – Sono state elette le 10 nuove “poker face” che porteranno in giro per il mondo i colori del team Everest. Si è conclusa ieri sera, infatti, nella spettacolare cornice del Palazzo Auesperg di Vienna, la seconda edizione di Live The Dream, il talent show organizzato da Everest Poker che ha messo in palio 10 contratti di sponsorizzazione del valore di 100.000 dollari ciascuno.
Nonostante i tre italiani arrivati tra i primi 21 della graduatoria generale, qualificati alle selezioni del secondo giorno, nessun atleta affiancherà il portabandiera tricolore Cristiano Blanco all’interno del team Everest. I 10 vincitori dei contratti sono infatti: Javier Martinez (Spagna), Tobias Wagner (Germania), Leonard Truche (Francia), Sigurd Eskeland (Norvegia), Ronnie Pickard (Germania), Koen de Bakker (Olanda), Julien Claudpierre (Francia), Thomas Frøslev (Danimarca), Fabien Perrot (Francia) e l’unica donna del gruppo, l’ungherese Viktoria Szilasi.
I 200 finalisti sono stati valutati da un team di professionisti che ha giudicato le qualità del gioco nelle partite dal vivo, il comportamento con gli avversari al tavolo, la popolarità decretata dagli altri concorrenti e, persino la “mediaticità”. Un aspetto quest’ultimo che, grazie alla crescente popolarità conferita negli ultimi tempi dai mass media al poker, è una caratteristica ormai necessaria per giocare nel 2010 i più importanti tornei rappresentando al meglio i colori del team di professionisti di Everest Poker.
Sono state circa 20.000 complessivamente le persone che hanno partecipato alle qualificazioni online tenutesi tra ottobre e novembre sul sito di Everest Poker, una delle principali room online del settore, mentre circa 200 sono stati i finalisti arrivati fino a Vienna da tutto il mondo, tra cui anche un nutrito gruppo di italiani, arrivati in Austria in 17. Dopo la prima giornata di interviste e tornei dal vivo sono stati scelti i migliori 21 e tra loro anche Francesco De Vivo, Davide Rugi e Gavino Virdis Bechenbauer che, purtroppo, non sono riusciti a coronare il sogno di diventare professionisti ed unirsi così al team Everest.
“L’Italia rimane un mercato fondamentale per Everest Poker ma i vincitori non sono stati suddivisi in base alla nazionalità: le selezioni sono state imparziali e trasparenti e purtroppo questa volta gli italiani sono stati sconfitti sul filo di lana, forse anche sfavoriti dalla poca dimestichezza con l’inglese. Non bisogna cadere nel campanilismo e siamo estremamente soddisfatti dal successo generale dell’evento – ha dichiarato Marco Trucco, responsabile italiano di Everest Poker. I dieci nuovi giocatori del team Everest, indipendentemente dalla nazionalità, hanno tutte le carte in regola per rappresentarci nei più importanti tornei”.
































