MILANO (Agicops) – Tutti nel business sanno quanto è difficile guadagnare giocando a poker e peggio ancora farne un lavoro full time. Daniel Negreanu pochi giorni orsono sul suo blog di FullContactPoker lo ha dimostrato dati alla mano, attraverso una statistica ufficiale presa dai tornei del World Poker Tour.
Daniel, in un post intitolato “Sono un fanatico delle statistiche come nessun altro”, inizia la discussione circa la sua analisi scientifica delle statistiche di ROI (ritorno di investimento) relative ai giocatori del circuito WPT. Negreanu prende in considerazione il buy-in medio di un evento WPT (circa 10.000$) e aggiunge una stima di altri 10.000$ in costi di viaggio e soggiorno. Stando alla sua opinione, i giocatori dovrebbero vincere oltre 20.000$ per evento, per andare “a pari” nel circuito.
Negreanu limita la sua statistica ai giocatori che hanno preso parte ad almeno 30 tornei, quindi a 176 giocatori. Senza grosse sorprese, molti di quelli nella top ten delle classifiche dei Guadagni per Evento, sono dei pro famosi e rispettati ad oggi. Il WSOP Main Event Champion Carlos Mortensen è in testa alla classifica con una media di guadagno di poco superiore ai 100.000$ per evento, affiancato da grossi calibri come Jonathan Little, Gus Hansen, e lo stesso Negreanu.
Interessante il dato che concerne Casey Kastle, giocatore veterano di tornei. Kastle, famoso per aver promosso il divieto di fumo nelle poker rooms, detiene il record per il maggior numero di in-the-money nei tornei WPT. Infatti, è andato a cash il 30% delle volte che ha giocato. Dall’altro lato però, lo stesso Kastle ha un guadagno medio di appena 7000$ per torneo, il che significa che alla fine sta perdendo dei soldi.
“Se vuoi farcela nel WPT, le fasi cruciali arrivano alla fine”, afferma Negreanu nel suo blog. “Non puoi sprecare opportunità e devi dare il meglio di te nelle fasi conclusive. Non hai molte opportunità, ma quando ti arrivano devi sfruttarle per arrivare al final table se vuoi fare davvero dei soldi”.
Nemmeno le donne si sottraggono a questa statistica. Di quelle che hanno giocato almeo 30 tornei, solo 5 – J.J. Liu, Kathy Liebert, Jennifer Harman, Mimi Tran, e Vanessa Rousso – hanno un guadagno superiore ai 10.000$ per evento, e le ultime due vanno poco oltre.
daniel-negreanu-kissingMa ecco i risultati complessivi. Su 176 giocatori presi a campione, solo 56 hanno un ROI di 20.000$ o superiore. “Incredibilmente”, continua Negreanu, “di questi 176 solo 90 hanno un ROI superiore a 10.000$. Ciò significa che 86 players che hanno giocato minimo 30 tornei sono alla fine dei perdenti”.
Questi dati evidenziano un paio di fattori interessanti. ” E’ essenziale un solido sistema di tornei satelliti affinché un tour possa avere successo”, dice. “Senza l’apporto dei tanti giocatori che si cimentano con le qualificazioni, il costo del buy-in è troppo esoso. Io amo il WPT ma ritengo che uno dei loro principali errori sia la mancanza di attenzione verso il supporto che deriva dai satelliti online. E’ fondamentale!”
La statistica mostra anche l’importanza di un profittevole gioco cash nell’attività del professionista. “Quando ho iniziato, ho grindato nei cash games e nei satelliti per potermi permettere di giocare i tornei più grossi. Credo che molta gente non ragioni abbastanza su come gestire i propri soldi, quando si tratta di decidere se partecipare o meno ad un evento.”
E’ difficile controbattere questa analisi e molti giocatori dovrebbero guardarla prima di lanciarsi nella carriera di giocatore professionista di tornei. Bisogna avere abilità superiori in entrambi gli ambiti: tornei e cash games.
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