ROMA (Agicops) – No news good news? Mica tanto. Per il poker live e online non si tratta di un buon momento nonostante il fenomeno, il mercato e il settore stia vivendo la sua esplosione che dovrebbe affermarsi definitivamente nel 2010.
Secondo i Monopoli di Stato per attivare la modalità cash game online “bisognerà aspettare almeno qualche settimana prima dell’arrivo dell’estate prossima”. Mentre voci sempre più insistenti danno il regolamento del poker live (scritto sotto forma di una bozza suscettibile di modifiche) in viaggio per i vari uffici dell’Aams e dei ministeri che devono condividere il testo prima del suo invio al Consiglio di Stato dove dovrebbe rimanere i ‘famosi’ 60 giorni. I più ottimisti sperano che tutto l’iter si concluda a metà 2010. Ma c’è anche chi sostiene che tutto questo non accada prima della fine 2010 e inizio 2011.
Il motivo di entrambi gli slittamenti? Esclusivamente la necessità del rispetto dei tempi tecnici in un caso (cash game) dell’Europa e nel secondo (poker live) del passaggio, come detto, nei vari ministeri. Eppure il cash game è già pronto a livello tecnico. Vedi Pokerclub Lottomatica che ha già attiva la modalità ‘for fun’. Tuttavia la delicatezza e l’importanza delle transazioni economiche nel cash impongono una maggiore prudenza e una complessità dei protocolli che, come ha ribadito Aams, vanno sottoposti volta per volta all’Ue, testati dai concessionari e da Sogei, il braccio informatico dei Monopoli.
Ovviamente questo slittamento dei tempi non fa altro che bloccare il mercato. Il poker online va alla grande e la raccolta di gennaio 2010 dovrebbe essere in linea con il 2009. Ma il cash game avrebbe dovuto ampliare il volume di raccolta facendo scattare il mercato su altri livelli di introiti. Se la ‘macchina’ partirà solo da metà 2010 è ovvio che l’influsso positivo sarà decisamente minore.
Per il poker dal vivo, ancora, c’è da aspettare. Aams non si è smentita nei fatti. In realtà il regolamento è pronto e sta sopra a diverse scrivanie del Governo centrale e dei Monopoli di Stato. Nessuno l’ha visto e nessuno sa come siano stati risolti i problemi che bloccavano i tecnici nella redazione del testo. Per il poker live il rischio è anche sociale. Se si continua a giocare con il bene placito delle questure le cose cambiano di poco. Ma in quei territorio dove i controlli ci sono e le denunce sono già arrivate, il pericolo di bische e di gioco illegale è altissimo.
































