ROMA (Agicops) – Disegno di legge straordinario per il terremoto dell’Abruzzo e approvazione del Disegno di legge comunitaria 2008. Due testi legislativi che si stanno incrociando nella spola tra il Senato e la Camera ed entrambi sono ancora in fase di studio e in via di approvazione, ma includono al proprio interno sostanziali novità che riguardano poker live e poker online. Le nuove norme che potrebbero essere introdotte, sconvolgeranno il mercato che si sta sviluppando attorno a questo gioco e il movimento di circa 750mila giocatori (si tratta di una stima non ufficiale) che giocano centinaia di tornei al giorno lungo tutta la penisola isole comprese.
Cosa succederà? Se i due testi passeranno senza ulteriori proposte emendative (il Dl Abruzzo torna alla Camera e il Dl della legge comunitaria all’esame del Senato) volte a correggere l’attuale impostazione, sulle poker room online ‘punto it’ vedremo comparire la casella ‘Cash Game’ (la modalità da casinò del gioco) mentre in tutta Italia assisteremo ad una vera e propria reprimenda dei circoli di poker sportivo considerati da questo decreto illegali per poi passare il gioco nelle mani delle concessionarie di Stato o di imprenditori privati che acquisteranno le licenze e apriranno club in locali abilitati dalle regole dei Monopoli.
L’arrivo del Cash Game è senz’altro il fatto più importante. Il poker in Italia cambia volto e se da una parte il prodotto online accrescerà la sua competitività nei confronti delle famigerate ‘punto com’ oscurate dall’Aams, dall’altro lato della barricata il movimento del poker sportivo subirà un vero e proprio sconvolgimento .
“…adeguare, nel rispetto dei criteri gia`previsti dall’ordinamento interno, nonche´delle procedure comunitarie vigenti in materia, il regolamento per la disciplina dei giochi di abilita` a distanza con vincita in denaro”, recita l’articolo 12 del Dl Abruzzo. Gli emendamenti poi specificano i dettagli delle modifiche alle regole attuali proponendo l’introduzione della modalità non a torneo, finora proibita, con un’imposta del 20% sulla raccolta residua rispetto alle vincite. Un passo avanti anche nel prelievo fiscale che si avvicina a quello delle poker room estere che non tassano il volume intero giocato (con un danno per il giocatore che vince meno di quello che punta) ma, appunto, il residuo rispetto alle somme che vanno a montepremi.
La raccolta è destinata ad aumentare e, soprattutto, la speranza è di intercettare i flussi di gioco (e ovviamente di tasse) che ora volano verso l’Isola di Man piuttosto che nei servers Maltesi o in Canada o in America. Tanti i giocatori italiani che ‘grindano’ (termine che indica i guadagni attraverso il poker online dei professionisti) sulla rete grazie al gioco Cash dei punto com. E’ qui che si costituiscono i bankroll (le somme in dotazione al poker player) e che permettono a tanti giocatori capaci, la possibilità di ‘scaricare’ dalle room stipendi da dirigenti.
C’è anche chi impone cautela all’introduzione di un gioco che presuppone una certa maturità di gioco, per non esporre agli ‘squali’ del tavolo verde i neofiti del poker online.
Gioco Digitale dal canto suo preferirebbe aspettare ad inserire la disciplina del cash game, mentre Pokerstars, forte della sua esperienza maturata con i punto com, non aspetta altro, a patto, naturalmente, che tutto venga fatto nel pieno rispetto del giocatore.
Bisognerà attendere quindi, che vengano approvate in via definitiva queste norme, per conoscere poi le tempistiche di introduzione di questa disciplina da parte delle pokerrom operanti in Italia con licenza AAMS
































