PARIGI (Agicops) – La Remote Gaming Association (Rga) dichiara guerra al governo francese. Una sorta di avvertimento, nel caso in cui la nuova legge sul gioco online, attualmente in fase di approvazione, dovesse entrare in vigore senza subire modifiche rispetto al testo attualmente sottoposto all’iter parlamentare. L’associazione, quale principale rappresentante europeo del settore del gioco d’azzardo, è stato coinvolta nell’analisi preliminare relativa alla fattibilità del nuovo regime di licenza insieme ai funzionari e legislatori francesi, nella votazione avvenuta presso la – Commissione Finanze del Senato lo scorso 19 gennaio.
Secondo Rga però il governo sembrerebbe intenzionato a voler introdurre un sistema ‘imperfetto’, non adeguato alle esigenze dei concessionari e che non fornisce alcun valore aggiunto per i consumatori francesi. Il governo francese – accusa l’organismo- dimostra di non avere alcuna reale intenzione di liberalizzare il mercato francese di gioco online, ma intende mantenere il monopolio in tutti tranne che nel nome.
“Questo non può che essere negative per i consumatori in questo paese e solleva dei dubbi riguardo alle motivazioni reali della riforma, che sembra più un pretesto per proteggere i monopoli esistenti rappresentati dalla Fdj (Francaise des jeux) e Pmu (Pari mutuel urbain). A ogni passo del processo legislativo, le previsioni per il mercato consumer friendly sembra destinato a peggiorare”, afferma Clive Hawkswood, amministratore delegato di Rga.
“Imponendo restrizioni ingiustificabili per la fornitura e la promozione dei servizi di gioco a distanza nei confronti di quegli operatori che hanno regolare licenza in altri Stati membri dell’Unione europea, il piano francese non rispetta gli obblighi imposti dalla legislazione europea”, aggiunge.
Il progetto comprende una serie di restrizioni che sono, secondo Rga, “sproporzionate e incoerenti”, come la definizione delle proporzioni di pagamento massimo e il divieto di scommesse sulle corse dei cavalli, pur consentendo scommesse sportive alle società situate in Francia, inducendo gli operatori stranieri in svantaggio. Il progetto di legge francese “distorce il mercato” ed è “contrario al diritto europeo sulla libera concorrenza”, secondo Rga.
“Ci siamo impegnati a lavorare costruttivamente con i funzionari francesi e con i legislatori durante il processo legislativo, rivalutando il progetto durante la sua adozione. Restiamo fiduciosi sul possibile intervento di modifica della legge che comunque rimane esageratamente restrittivo e anti-concorrenziale, senza lasciare altra scelta che l’avvio di un’azione legale “, conclude Hawkswood
































