VENEZIA (Agicops) – Sono ormai le 2 di mattina del 19 gennaio quando il vincitore solleva in aria la picca scintillante. E’ Salvatore Bonavena. Con il suo irrinunciabile cappello alza le braccia al cielo esultante. Entrato nella storia come il primo italiano ad aver vinto una tappa del prestigioso EPT, ha saputo riconfermarsi in dicembre vincendo l’Italian Champions of poker.
Oggi di nuovo sul gradino più alto del podio porta a casa i 155.000€ del primo premio oltre alla certezza che il suo nome resterà per sempre negli annali del poker italiano. Arriva come l’ultimo in chips a questo tavolo finale e come ultimo abbandona la scena vittorioso.
Sono i giocatori come Salvatore a sfatare il mito che vuole il poker come un gioco di fortuna. Non serve sprecare parole per sostenere questa tesi, ma consultare i suoi risultati.
Esperienza, impegno e tanta umiltà gli ingredienti che fanno di lui un grande giocatore. Brillano i suoi occhi durante la premiazione e gli occhiali scuri, indossati fino a quel momento al tavolo per non dare informazioni ai suoi avversari, lo aiutano a nascondere l’emozione del momento.
La giornata ha un’inizio spumeggiante. Alla seconda mano abbiamo il raddoppio di Bonavena. Le nostre aspettative che ci facevano pensare ad un tavolo con molta azione, vengono deluse.
Nelle due ore successive accade poco o nulla. I giocatori si studiano, si rispettano e sono poche le volte che si arrivano a vedere le carte del board. Poi in un attimo abbiamo il primo eliminato di questo final table. E’ Massimiliano Forti che si gioca tutto con in mano una coppia di sette, chiamato da Gianluca Marcucci che mostra una coppia di donne. Al flop un 7 regala il tris a Forti, ma un incredibile donna al turn lo condanna all’uscita. Eliminazione e settimo posto per Marcucci che, rimasto corto, si gioca le ultime chips con un 8 e un 2 a fiori. Trova il call di Diep Minh Khoa con una coppia di nove che gli consente di chiudere addirittura un full. Sesto è Petrucci che crede nella sua coppia di dieci che incappa nella coppia d’assi di Calanni Billa. Le 5 carte girate sul tavolo non producono alcun cambiamento. Nell’ultima mano prima della pausa cena vediamo coinvolti tre giocatori in allin. L’azione parte da Castelluccio che spinge tutte le sue chips al centro del tavolo con in mano un re ed un dieci. Il chipleader Calanni Billa con un A ed un J a sua volta rilancia allin. Dopo di lui pure Diep Minh Khoa decide di entrare in gioco investendo tutte le sue chips con una coppia di re che resta la mano migliore fino alla fine eliminado l’ottimo Sergio Castelluccio deve accontentarsi del 5° posto. Una nuova conferma anche per lui.
Rientrati dalla pausa cena, viene il turno di Calanni Billa che perde il suo allin con in mano un J ed un 10 a cuori che vanno a scontrarsi con la mano dominante di Diep Minh Khoa che mostra un A d un J.
A questo punto l’azione rallenta ulteriormente. Ci stiamo avvicinando all’heads-up finale. Tocca
all’ungherese Kovacs arrendersi d’innanzi a Bonavena che lo elimina dal torneo. Tutti gli italiani tirano un sospiro di sollievo: anche questa volta la picca resta in Italia!
L’heads up vede un Diep Minh Koha partire in vantaggio rispetto a Bonavena che riesce a rimontare raddoppiando le sue chips due volte. Arriva la mano decisiva dove Diep Minh Koha decide di tentare il tutto per tutto affidandosi alle sue due carte: un Re ed un otto. Non bastano a battere l’asso e sei in mano a Bonavena.
L’Italian Poker Tour da apuntamento a tutti i giocatori e appassionati per l’ottava tappa che si svolgerà a partire dal 28 febbraio presso il casinò municipale di Sanremo.
































