LAS VEGAS (Agicops) – Lo Shuffle Up and Deal più atteso dell’anno è alle porte. Mercoledi 27 maggio a Las Vegas inizierà il torneo di specialità di Poker, compreso il Texas Hold’em naturalmente, piu famoso e partecipato al mondo: le WSOP, acronimo di World Series of Poker. Il Casino Rio Grande ospiterà ben 57 eventi fino a metà luglio. Ed i numeri dei partecipanti per questa edizione 2009 si attendono strepitosi.
Ma dove affondano le radici le WSOP e perché sono il punto di riferimento di ogni Player Professionista? Scopriamolo assieme grazie anche a Wikipedia.
Nel 1968, Tom Morehead, proprietario del casinò Riverside a Reno (Nevada), organizzò un torneo ad inviti denominato World Series of Poker. Sebbene l’importanza di questo evento e dell’impegno di Morehead è considerato fondamentale nella storia del poker e delle World Series of Poker, convenzionalmente l’inizio della storia del torneo viene fatto coincidere con lo spostamento del torneo a Las Vegas, nel Nevada. Lo svolgimento delle World Series of Poker a Las Vegas si deve alla famiglia Binion. Furono loro ad introdurre per primi nel loro casinò i giochi di poker, grazie al miglioramento delle misure di sicurezza per prevenire i bari.
Le prime World Series of Poker si disputarono nel 1970 a Las Vegas (Nevada), nel casinò Binion’s Horseshoe. La prima edizione prevedeva cinque eventi: 5 card stud, Deuce to seven low-ball draw, Razz, 7 card stud, e Texas Hold’em. Si trattava di un torneo ad inviti organizzato da Benny Binion, proprietario del Binion’s Horseshoe. La formula era molto particolare: i sette giocatori si sarebbero dovuti sfidare con i propri soldi nelle varie specialità del poker, ed alla fine avrebbero votato il miglior giocatore del torneo. Le prime World Series of Poker furono vinte da John Moss, autentica leggenda del poker. Un suo avversario disse di lui: “Se non hai mai perso una partita con Johnny Moss, non hai giocato veramente a poker”. Johnny Moss ebbe la sfortuna di vincere l’unica edizione delle World Series of Poker che non prevedeva un premio in denaro: tutto ciò che ottenne fu una coppa d’argento, il rispetto degli altri giocatori e l’onore di essere stato il primo ad iscrivere il proprio nome nella lista dei vincitori, che negli anni a venire andrà ad includere tanti straordinari campioni
Inizialmente le World Series of Poker non riscossero particolare successo. Le prime due edizioni videro scontrarsi al tavolo del Main Event rispettivamente sette e sei giocatori, e la copertura data all’evento dai media fu praticamente inesistente. Un grande contributo al torneo fu dato dal vincitore del 1972, Thomas “Amarillo Slim” Preston: dopo l’affermazione nel torneo il giocatore texano fece in modo di pubblicizzare al massimo la propria affermazione, organizzando anche un tour promozionale negli Stati Uniti. Questo portò un notevole incremento dell’attenzione mediatica sulle World Series of Poker, tanto che l’edizione del 1973 fu la prima trasmessa in TV, sul canale CBS Sports.
Il contributo di Thomas “Amarillo Slim” Preston al successo delle World Series of Poker ed in generale del gioco del poker è stato estremamente importante. Oltre al già citato tour promozionale, partecipò al film California Poker di Robert Altman; fu ospite al Tonight Show in ben undici occasioni; ebbe l’occasione di giocare a poker con Lyndon Johnson e Richard Nixon. Fino al 1972 gli eventi in programma erano pochi: cinque nel 1970, quattro nel 1971, solamente due nel 1972. Dal 1973 si cominciò ad includere tornei per le più diverse specialità del poker. Negli anni successivi il numero di tornei è andato costantemente aumentando, fino a raggiungere nel 2007 il numero di quarantacinque. Sono previsti tornei per tutte le specialità del poker, ma anche tornei riservati alle donne, ai dipendenti dei casinò o ai giocatori più anziani.
Il numero dei partecipanti alle World Series of Poker ha conosciuto, soprattutto negli ultimi anni, un aumento esponenziale. Se nel 1970 John Moss ha dovuto sconfiggere solamente altri sei avversari (scesi addirittura a cinque l’anno successivo), negli anni a venire, complici l’aumento degli eventi e dell’interesse dei media, il numero dei partecipanti è aumentato sensibilmente. Nel 2000 si è raggiunta la cifra di 4.780 iscritti, ma il record appartiene all’edizione del 2005, che ha visto partecipare oltre 23.000 giocatori.[15] Concausa dell’aumento dei partecipanti alle World Series of Poker è stata l’introduzione negli anni ottanta dei tornei satellite. Anche la storia delle World Series of Poker è stata segnata da questa innovazione: negli ultimi anni, diversi giocatori proprio tramite un torneo satellite si sono qualificati all’evento principale, poi vinto. Una ragione dello straordinario incremento di partecipanti degli ultimi anni è il cosiddetto Moneymaker effect: nel 2003 il Main Event delle World Series of Poker è stato vinto da Chris Moneymaker, giocatore esordiente in un vero torneo, qualificatosi vincendo un torneo satellite (giocato on-line) dal buy-in di 39 dollari, che si aggiudicò il premio di 2.500.000 dollari. L’exploit del giocatore statunitense creò in molta gente l’idea che chiunque potesse vincere il torneo, e in moltissimi ancora oggi si iscrivono tentando di ripetere l’impresa. Nel marzo del 2004 Harrah’s Entertainment compra il casinò Binion’s Horseshoe, e i diritti sulle WSOP, che si svolgevano proprio in quel casinò. Ma nel 2005 il Binion’s Horseshoe è nuovamente venduto al MTR Gaming Group: da quel momento le World Series of Poker si svolgeranno al RIO All-Suited Casino and Hotel
Le prime riprese televisive del World Series of Poker erano state delle speciali produzioni del casinò Binion’s Horseshoe nel 1973 e commentate da Jimmy “Il greco” Snyder. la CBS iniziò le riprese del World Series agli inizi degli anni ottanta. Nei primi anni del 1980, l’evento continuava ad essere proposto ancora come offerta speciale. Alla fine degli anni ottanta, le World Series of Poker of Poker furono trasmesse in televisione con la ESPN che aveva assunto il compito della radiodiffusione dell’evento. Inizialmente, la copertura era composta solamente da una sola ora registrata e trasmessa in differita dei Main Event. ESPN Classic attualmente trasmette molte delle vecchie trasmissioni, soprattutto quelli dalla metà degli anni novanta e oltre fino ad oggi. La cosa più notevole delle prime trasmissioni era il fatto che, non essendoci ancora la pocket cam, essi non mostravano in modo completo le mani, sia perché il piatto veniva, talvolta, assegnato prima dello showdown, sia perché la maggior parte delle volte i giocatori preferiscono fare muck; questo lasciava il pubblico e i commentatori allo scuro di ciò ch’era accaduto. Quindi, all’inizio, la copertura televisiva è stata relativamente arretrata rispetto a quello che fa ora l’ESPN, senza preregistrazioni e interviste o profili sui giocatori. I commentatori stessi erano effettivamente sul casinò nello stesso spazio di gioco. L’edizione delle World Series of Poker del 2002 è stato il primo con la visualizzazione delle carte coperte al pubblico tramite telecamere. Nel 2003, per la prima volta, è stato il primo anno in cui sono stati trasmessi i tavoli finali.
Cosa è cambiato nelle ultime edizioni? Lo scopriremo nei prossimi approfondimenti grazie alle testimonianze di grandi Player Italiani che hanno partecipato di recente alle WSOP.
































