MILANO (Agicops) – Pokernews, sito leader mondiale nel campo dell’informazione sul poker e Agicops, prima agenzia giornalistica Italiana di comunicazione poker sportivo, annunciano oggi l’inizio di una collaborazione editoriale tra i due gruppi.
Questo accordo rappresenta per Agicops un’altra tappa importante nella strategia di distribuzione e fornitura dei contenuti che ha interessato nei mesi scorsi altri importanti accordi con prestigiosi gruppi editoriali. L’evoluzione del mercato Italiano e le novità normative degli ultimi mesi, hanno innescato presso il pubblico che segue il poker sportivo crescenti bisogni di informazioni ed approfondimenti qualificati ed indipendenti. Agicops, attraverso le pagine di un partner importante e apprezzato dal pubblico come it.Pokernews.com, potrà mettere a disposizione dei lettori tutta la professionalità della propria redazione, per favorire un’informazione chiara, trasparente ed indipendente.
ROMA (Agicops) – Che poker e golf abbiano un legame molto importante si sapeva già. Ma che addirittura si potesse perdere lo status di golfista per una sfida a texas hold’em nessuno ci aveva mai pensato. E’ successo negli Usa dove sia il golf che il poker, sono due sport molto più strutturati dal punto di vista federativo e professionale che nelle altre parti del mondo e d’Europa come l’Italia.
VENEZIA (Agicops) – Matt Perrins, gioca una sola mano all’ Heads Up finale e con tris di re (due glieli regala il board) fa dei sui 21 anni una età sicuramente vincente battendo il suo antagonista molto short che, preflop, con 44 aveva chiamato l’All-in.
Primo posto nella seconda tappa dell’Italian Poker Tour Pokerstars.it che ha visto dominare al Final Table soprattutto giovani player stranieri. Britannico, Matt Perrins ha battuto all’HU Johannes Sodestrom – Uppsala, Svezia – 23 anni che gioca da 4 anni, ed è primariamente un cash player live. Questo è il suo primo torneo live, dopo qualche piccolo torneo online. E’ anche per lui, come Perrins, la sua prima volta in Italia.
ROMA (Agicops) – Dal prossimo 29 luglio la legge comunitaria che introduce un regime concessiorio per l’esercizio del poker live entra effettivamente in vigore dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica dello Stato nei giorni scorsi. Cosa succede ora? Poche le indicazioni di quell’emendamento diventato poi un articolo della legge (pare che la produzione dello stesso non sia però dell’esponente Pdl Maria Ida Germontani) se non l’indicazione di un bando di gara da emettere nei prossimi mesi, per l’assegnazione di duecento autorizzazioni per il Texas Hold’em al costo (questa è un’altra indiscrezione) di 50mila euro. Prima di qualsiasi cosa è necessario un regolamento prodotto dai Monopoli di Stato, un decreto direttoriale sulla normazione completa del gioco in questione. La legge parla chiaro ma nel frattempo pare che tanti circoli italiani abbiano deciso di continuare a giocare almeno fino a quando la situazione non sarà definita in tutti i suoi dettagli. Per adesso dovrebbe essere sufficiente l’autorizzazione della Questura del posto in cui vengono organizzati gli eventi.
CAMPIONE D’ITALIA (Agicops) – “Il mio obiettivo è sempre quello di operare nella trasparenza totale delle decisioni che prendo. Sì penso proprio di lavorare come un arbitro, l’arbitro del poker”.
“Floorman!”. Quando in un torneo di poker sportivo vedete un dealer con la mano alzata che urla questa parola c’è un problema al tavolo. E il problema chi lo risolve se non la figura più importante per assicurare il corretto svolgimento di un evento live? Il direttore di sala o floorman, appunto.
LAS VEGAS (Agicops) – Le WSOP 2009 si avviano rapidamente al final table, perlomeno alla sua composizione prima del Grande Evento mediatico e sportivo che terrà tutti gli appassionati con il fiato sospeso fino ai primi di Novembre. Sono rimasti in gara solo 27 Players. E pensare che solo una settimana fa erano partiti in 6494. Tra questi “sopravvissuti”, veri mostri del gioco Live, perlomeno dal punto di vista della resistenza fisica e mentale, non ci sono più italiani. Corrado Montagna (nella foto) ha portato a casa un ottimo risultato per se e per l’Italia: 43esimo posto e circa 180.000 dollari di premio. A lui vanno i migliori complimenti da parte di tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati italiani di Texas Hold’em.
LAS VEGAS (Agicops) – Corrado Montagna aveva contato male le sue fiches. La stanchezza del finale del Day 6 gli ha fatto perdere di vista oltre 200.000 chips. Parte dunque con uno stack iniziale progressivo al di sopra del milione di poco, corto e dalle retrovie, ma con una iniezione di carica ancora più forte. Gli ante ed i Blinds crescono, il primo livello di gioco sarà sicuramente importante. Superarlo, magari non più cortissimo, significa innanzitutto respirare e garantirsi un bottino minimo superiore ai 130.000 dollari. Ma tempo per respirare siamo convinti che Corrado se lo darà solo durante le pause, visto il suo stile very aggressive.
LAS VEGAS (Agicops) – La classifica POY WSOP 2009 è stilata e pare non ci siano proprio più dubbi. Sarà Jeff Lisandro il vincitore del titolo di “miglior giocatore dell’anno”, visto che il suo più acerrimo concorrente, Ville Wahlbeck è stato eliminato il Day 3 del Main Event. Un dubbio permane però. E se vincesse il braccialetto del Main Event Mr Phil Ivey? Innazzitutto cerchiamo di capire di che umore è il campione Americano che quest’anno ha vinto già due braccialetti …
LAS VEGAS (Agicops) – Obiettivo record, obiettivo raggiunto per Corrado Montagna! Il primato italiano di Davor Lanini arrivato 81esimo al Main Event delle Wsop 2008 è stato scavalcato. Il giovanissimo reggiano ha 860.000 chips, supera sotto average il Day 6 dopo tanti sali e scendi di stack ed è l’unico degli italiani ancora in gara qui a Las Vegas.
Giusto prima di raggiungere questo stupendo traguardo Corrado aveva rilasciato questa dichiarazione ai colleghi del forum di ItaliaPokerForum.com: “Per ora me ne sto tranquillo e vedo di battere questo primato, poi si vedrà alcune mani però non riesco a non giocarle”.
LAS VEGAS (Agicops) – Concluso il Day 5 del Main Event delle WSOP 2009, quelle dei 40 anni dalla nascita del campionato mondiale di Poker, quelle del record del Prizepool e per pochissimo anche per numero di iscritti. I giocatori ancora in gara sono 185 tutti naturalmente ITM. Degli italiani a premio abbiamo parlato nell’articolo WSOP 2009 – 7 italiani ITM. Vediamo ora più in dettaglio come sono distribuiti gli stack più importanti:
CAMPIONE D’ITALIA (Agicops) – Antonio Pezzi, Gino Alacqua (nella foto Agicops), Michele Limongi, Marco Yomik Pasqua, Carlo Rusconi, Alessandro ‘Woodymello’ De Michele, Vincenzo Scappiti, Domenico Tresa, Cristiano ‘Nerone Ak’ Laioli e Andrea Carrara. Sono questi i primi 10 players italiani ad andare a premio in un Mixed Event realizzato in un torneo ufficiale del circuito Italian Rounders grazie a Pokerclub Lottomatica. Già da subito può essere stilato un bilancio positivo per un evento che destava qualche preoccupazione a tutti. Organizzatori, dealer, direttori di sala e ovviamente i giocatori stessi abituati più all’Hold’em che alle altre varianti. Invece tutto è filato via liscio con l’ottima preparazione tecnica dei direttori del torneo e grazie all’entusiasmo dei players iscritti divertiti della nuova formula che prevedeva un cambio di gioco ogni 8 mani.
LAS VEGAS (Agicops) – Alfio Battisti, Salvatore Bonavena, Mauro Corsetti, Corrado Montagna, Alex Longobardi, Maurizio Saieva e Dario Tosin. Alla fine sono questi i magnifici sette italiano ad andare a premio alle World Series of Poker. E complimenti a Salvo Bonavena (nell’immagine di repertorio Agicops), giocatore che mette un’altra bandierina prestigiosissima nei tornei mondiali dopo essere stato l’unico italiano a vincere un European Poker Tour.
Mentre Alex Longobardi, il Doge del team Gioco Digitale, completa le ottime Wsop giocate dal capitano Max Pescatori mettendo una bandierina che neanche il Pirata è mai riuscito a mettere nella sua brillantissima carriera.
MILANO (Agicops) – Durante il tavolo finale del Main Event delle WSOP del 2008, molti commentatori hanno parlato parecchio dell’ “Invasione Europea” alle WSOP. Giudicando dalle statistiche ufficiali del 2009, i giocatori europei hanno decisamente lasciato il segno nel torneo che, per tradizione, era sempre stato dominato dagli americani.
Se diamo una rapida occhiata alle statistiche ufficiali delle WSOP, sembrerebbe che i giocatori americani siano comunque i leader in tutti i campi. Ma, se guardiamo meglio le cifre, cominciano ad emergere i particolari della famosa “Invasione Europea”. Le performance dei giocatori europei, se considerate singolarmente, sono di molto superiori a quelle della controparte americana. I totali presenti nella pagina web ufficiale delle WSOP non raccontano tutta la storia.
CAMPIONE D’ITALIA (Agicops) – Scalda tavoli e chip l’Italian Rounders Poker Tour di Campione d’Italia in attesa del Main Event di sabato e del primo Mixed Event mai giocato in Italia in programma per la giornata di domani.
Si parte quindi con il torneo da 330 euro e con 206 iscritti. Ormai i players scendono in campo quando la posta si fa alta e così il trend suggerisce altre 200 persone domani e un Main Event decisamente interessante con un montepremi altrettanto notevole. In tanti verranno solo per il torneo principale e grande attesa anche per il Mixed che, vista la difficoltà dei giochi e dei passaggi da una disciplina all’altra, sarà interessante da seguire per vedere chi prevarrà grazie alla tecnica di gioco sul tavolo.
LAS VEGAS (Agicops) – Maurizio Saieva e’ il chip leader italiano con 253.000 chips al termine del Day2b qui alle WSOP. Siciliano, giocatore very aggressive style si e’ conquistato il biglietto per il Main Event attraverso il Cith. Il capitano del Team Sisal Poker, il palermitano Dario Alioto ha meno chips (80.000 cc), short stack durante tutta la giornata di gioco, ha resistito e punta sicuramente in alto, sicuramente non solo a un altro piazzamento ITM.
Sono out grandi nomi come Max Pescatori, Alessandro Pastura (partiva da chipleader italiano), Fabio Bianchi (giornalista e amico della Gazzetta dello Sport).
Passano il turno Alex Longobardi, Dario Tosin, Diego Romei, Piergiacomo Fontana, Marco Della Tommasina, Francesco Graziano, Edoardo Valsecchi, Emanuel Massucco, Cristiano Garmeni.
LOS ANGELES (Agicops) – Archiviato il Day 1 e quattro giornate di intenso gioco ai tavoli è iniziato il Day 2a ed ecco di nuovo al tavolo i nostri alfieri. Gianluca Marcucci, travolto da tanta sfortuna, ha visto ridurre la sua leadership italiana in termini di chips fino ad abbandonare il field mostrando tutta la sua delusione: la sua coppia AA infatti è stata battuta dalla coppia KK del suo avversario trasformatasi in colore al K già al river.
Luca Pagano passa al day 3, e mostra nuovamente la sua solidità e maturità di gioco. Ebbene si, dopo una risalita oltre quota 100.000 chips, doppio ko che lo porta ad essere molto corto, cioè a circa 13.000. Nulla è perso, anzi: con caperbietà resiste e azzanna il colpo giusto che lo fa risalire verso l’average e chiude la giornata a circa 36.000. Luca sa che la strada è ancora molto lunga, ma che se si vuole arrivare al final table non serve aver fretta.
Questo risultato sancisce che le WSOP sono l’evento competitivo più ricco al mondo.
Il campione dell’evento principale si porterà a casa anche il premio più ricco mai assegnato a un vincitore di una competizione. Negli ultimi 3 anni, i campioni WSOP hanno messo mano su circa 30 milioni di $ in vincite.
ROMA (Agicops) – “Mettersi in regola pagando le tasse, dare premi in denaro e scegliere se fare impresa oppure rimanere no profit perseguendo solo fini sportivi”. E’ questo il succo del documento che 22 circoli di poker sportivo hanno concordato per fare fronte alla legge che regolamenterà il gioco live in Italia tramite il rilascio di licenze e concessioni.
Il punto d’incontro dei presidenti che rappresentavano circa 6700 players che tutte le settimane si trovano attorno ad un tavolo per giocare al Texas Hold’em e alle sue varianti,è stato il circolo Jolly Joker di Adria, uno dei maggiori italiani che si trova in provincia di Rovigo.
Il tema dell’incontro, ovvio, era basato sull’approvazione della legge comunitaria 2008 che conteneva all’interno le ormai famose 4 righe in cui si annuncia un bando di gara per le concessioni di poker live e la fine del movimento di gioco proliferato negli ultimi 3 anni lungo tutta la penisola.
Non si fa che parlare del futuro di tanti circoli, centri di aggregazione e di gioco, che hanno fatto la storia di quelo che ora sembra essere diventato un business per lo Stato e per i grandi gruppi che già sostengono, tra l’altro, il circuito stesso.
“Si è deciso di raccogliere le firme, e di farlo attorno ad un testo che ha raccolto il maggior consenso dei presenti o, in alternativa, di pubblicare un elenco di punti per farli votare online dai presidenti di circolo aderenti – ha commentato Luca Stocco, presidente del JJ club – si è deciso di muovere questa conta delle teste da assoluti superpartes, slegati da ogni sigla, in lotta con nessuno e a favore dei soli Club. Tutto per avere un numero attorno ad una volontà comune di sopravvivenza.
Presto sarà possibile scaricare il modulo per la raccolta firme e il testo su cui si intende fare fronte”.
L’idea era già stata strutturata anni fa dall’avvocato-giocatore Max Rosa che aveva previsto un modello di gioco basato su associazioni no profit e su veri e propri negozi di gioco che fanno impresa. Una proposta mai recepita dal Ministero ma che potrebbe avere maggiore impatto adesso in fase di regolamentazione dello stralcio che rappresenta attualmente la legge del poker live.
“Vogliamo che il circuito live sopravviva perchè se questo gioco ora è così diffuso in Italia è merito soprattutto del gioco dal vivo rispetto all’online dove i giocatori sono meno appassionati e abitudinari”, prosegue Stocco.
Non c’è dietro niente e nessuno. Solo la passione per il gioco e la voglia di andare avanti senza piegarsi “sotto a qualche brand”.
LAS VEGAS (Agicops) – Due colpi tremendi, ma soli due colpi, hanno messo Ko il giovanissimo Dario Minieri già vincitore nelle edizioni passate di due braccialetti qui all’Hotel Rio di Las Vegas. Ci ha messo troppo poco Dario a mettere tutto in gioco. Due mani anche sfortunate se vogliamo (ambedue in Flush Draw, però non runner runner per gli avversari), ma troppo poche secondo il nostro punto di vista per giocarsi il Main Event dei mondiali di Texas Hold’em.