PARIGI (Agicops) – Da oggi Everest Poker, una delle più note e popolari poker room al mondo, ha ottenuto la licenza dall’ARJEL, l’autority francese per i giochi. Grazie a questa licenza Everest Poker potrà lanciare il sito francese EverestPoker.fr per il gioco con soldi veri, non appena la nuova normativa – attesa per la fine di giugno 2010 - entrerà in vigore.
Per Mangas Gaming, il più grande operatore privato dei giochi in Francia, proprietario di Everest Poker e BetClic, questo è un passo fondamentale verso lo sviluppo del mercato dei giochi online sia Francia che nel resto d’ Europa. “E’ con grande orgoglio e forte senso di responsabilità che Everest Poker e BetClic accolgono la decisione dell’ARJEL” ha dichiarato Nicolas Beraud, General Manager di Mangas Gaming, Presidente and fondatore di BetClic.
COPENHAGEN (Agicops) – Il Day 1A dell’European Poker Tour Season 6 proposto da Pokerstars ha visto presentarsi al via 191 giocatori di cui ben 10 italiani. Gianni Giaroni, Dario Minieri, Cristiano Blanco, Alfio Battisti, Piero Mormina, Nicola D’alessio, Eugenio Cupellini, Gianluca Marcucci, Riccardo Lacchinelli fresco di sponsor Snai, Sergio Castelluccio in procinto di chiudere un contratto di sponsorizzazione con una Room Outsider che sta lanciando il proprio progetto .IT. Stra dominano i Danesi che ottengono al momento 7 piazzamenti nella Chip Lead provvisoria.
Al termine del Day 1A questi gli Italiani in gara e relativo stack
PRAGA (Agicops) – Ufficializzata la lista dei partecipanti al Day 1A della sesta tappa dell’European Poker Tour, quella di Praga. 219 Iscritti di cui 18 italiani. Ricordiamo che il Buy in è di 5000 euro +250 euro di fee. Questa la lista ufficiale:
Umberto Pavoncello, Umberto Vitagliano, Cristiano Blanco, Danilo D’Ettoris, Luca Ascani, Gino Alacqua, Ben Speroni, Fabio Bianchi, Gianni Giaroni, Riccardo Lacchinelli, Gerardo Muro alias dino break, Mauro Piacentino, Massimo Di Cicco, Luca Giovannone, Francesco Cirianni, Luca Falaschi, Riccardo Mazzitelli e Salvatore Cataldo.
Sono Out: Ben Speroni (nella foto), Riccardo Lacchinelli, Gerardo Muro, Luca Ascani, Gino Alacqua e Piacentino Mauro.
ROMA (Agicops) – “Sì ho insegnato a giocare a poker ad Ayda Field e, anche se ancora non ci credo, sarò il suo personal trainer al matrimonio di Las Vegas tra lei e la pop star, Robbie Williams”. Cristiano Blanco rimane sbalordito alla notizia circolata sui maggiori siti di gossip del web e che riportava i dettagli di un matrimonio ‘sui generis’ tra l’ex Take That e la bella Ayda. “Attualmente sono a Las Palmas per la finale dello Spanish Poker Tour – spiega a Gioconews Blanco – e devo essere sincero, la notizia l’ho saputa dagli amici che l’hanno letta sul vostro sito e sul web ma non ho avuto ancora la conferma. Sapevo, ovviamente, che ci sarebbe stata questa possibilità ma non avevo ancora l’ufficialità. Se l’hanno scritto e comunicato allora sono pronto per accettare l’incarico”.
Ma perchè è stato scelto Cristiano Blanco come coach della bellissima Field? “La cosa è nata per caso – spiega il player di Everest Poker – ero in un bar di un mio amico di Las Vegas e abbiamo iniziato a giocare con Ayda Field e Robbie. Lei mi ha subito chiesto un aiuto per imparare a giocare a poker e, in amicizia, mi sono prestato”. La proposta, in effetti, è arrivata quasi subito. “Io però pensavo fosse una cosa che non si sarebbe mai realizzata ed invece la parola data da Ayda e Robbie era solida e ora sono pronto alla ‘missione’”, spiega Blanco. E quando a sceglierti come personal trainer è Ayda, tutto è più facile. “E’ una bellissima donna anche perchè per averla scelta uno come Robbie Williams…”, conclude Blanco.
VILAMOURA (Agicops) – Rieccoci qui in Algarve, splendida regione del sud del Portogallo, per raccontare la Tappa dell’European Poker Tour di Villamoura a breve distanza dall’ultimo evento live sponsorizzato Pokerstars, quello tutto Italiano di San Remo che ha visto rimontare al Final Table e vincere Giannino Salvatore. Stessa ricetta delle premiate tappe precedenti, quella di Kiev, di Barcelona, Londra e Varsavia, ma con un paio di ingredienti in meno, poco importanti forse per i veri pro del Texas Hold’em, ma importanti per gli appassionati che seguono via web ogni giorno gli esiti dei Main Event: non è infatti possibile raccontare l’evento attraverso immagini o video a meno che non siano riprese esterne al Casino. Niente EPT Live con l’ormani leader indiscusso delle webcronache in streaming, Alberto “Grandealba” Russo, nessuna cartolina che ritrae giocatori in posa ai tavoli per via della Legge in materia di Gioco applicata in Portogallo.
ROMA (Agicops) – Quattro italiani in corsa per un importante piazzamento in altrettanti tornei prestigiosi. Sono Michele Limongi, Cristiano Blanco, Max Pescatori e ancora Max Lupi.
Solo il ‘Pirata Digitale’ non è già a premi ma è ben messo nel deuce to seven draw lowball World Championship da 10mila dollari, il gioco dove si vince col punto più basso.
ROMA (Agicops) – Quattro tavoli finali in meno di un mese. Che detto così ad un neofita del Texas Hold’em non dice proprio nulla. La traduzione è semplice: Cristiano Blanco, il campione di poker sportivo che ha centrato questi risultati, ha smentito per l’ennesima volta chi sostiene che in questo gioco a contare sia più la fortuna che l’abilità e le capacità individuali dei players.
“Si altri due tavoli finali raggiunti ai tornei di Portorose che sommati a quelli dell’evento Italian Rounders a Saint Vincent fanno 4 – commenta lo stesso Cristiano Blanco di ritorno dalla Slovenia – purtroppo non ho potuto vincere l’overall (un bonus accumualto durante una serie di tornei, ndr) che dava permesso ad un sostanzioso ticket per la partecipazione alle World Series of Poker che partono tra meno di una settimana a Las Vegas. Ma andrò lo stesso nel Nevada”.
Il risultato dello ‘Stallone Italiano’, questo il suo soprannome che l’ha portato anche a posare con le conigliette di Playboy per il suo sponsors Everest poker di cui è testimonial, ha scatenato gli statistici del poker. “Mi sa che 4 tavoli finali in un mese non li ha fatto nessuno e sono veramente soddisfatto perchè è la dimostrazione che noi giocatori pro lavoriamo per questo gioco e i risultati prima o poi arrivano”.
“Peccato fossero tornei piccoli – spiega Blanco – o dal buy in modesto e dalle vittorie medio alte. Certo non sto qui a lamentarmi sapendo che alcune persone incassano in un anno di stipendi quello che io posso vincere in un mese o in un solo torneo”.
E’ un guru del poker italiano l’ex giornalista Blanco. Ora gli manca l’affermazione alle World series. “Un tavolo finale a Las Vegas al posto di uno di quelli di Saint Vincent e Portorose? Certo che l’avrei scambiato con un’affermazione negli eventi Wsop. Io ci riprovo quest’anno e più agguerrito che mai grazie anche al mio sponsor Everest che mi darà ancora l’opportunità di andare a giocare l’evento più importante dell’anno”.