WASHINGTON (Agicops) – Nonostante negli Stati Uniti il poker sia una realtà ben consolidata da oltre trent’anni, si continua a discutere sul posizionamento legale di questa disciplina, cercando di distinguere se la sua natura sia di tipo d’azzardo o d’abilità.
Sin da quando l’Unlawful Internet Gamblig Enforcement Act (Decreto anti Illegalità dei giochi d’Azzardo su Internet) fu promosso dal Congresso tre anni fa, i sostenitori del poker hanno provato a distinguere questa disciplina come gioco d’abilità rispetto alle altre forme di giochi d’azzardo.
Se i politici non prendono in considerazione quali fattori portano a decidere se fare bet, call o check-raise e guardano solo al denaro che viene messo nel piatto, avranno sempre di fronte un gioco d’azzardo, che non conta quanta abilità viene coinvolta.
“Trovare scritto sul verbale ufficiale che il poker è un gioco di abilità ha un significato solo per noi giocatori di poker,” ha detto Joe Brennan Jr., presidente dell’Interactive Media Entertainment and Gaming Association. “Per il Congresso questo non ha alcun significato. Dicono, ‘Gioco d’abilità o gioco di probabilità, comunque, è un gioco d’azzardo.’”
Per assurdo, politicamente, ha più senso accettare il bingo, giochi da casinò e altre forme di giochi d’azzardo come partner nella ricerca della legalizzazione e dell’ordinanza.
Ci sono due proposte di legge al Congresso degli Stati Uniti d’America per legalizzare e regolare quest’attività: quella del Sen. Robert Menendez (D-N.J.) Internet Poker and Games of Skill Regulation (Ordinamento Poker su Internet e Giochi d’Abilità), Consumer Protection (Protezione Consumatore), e Enforcement Act (Decreto d’Applicazione) nel Senato; e quella del Rep. Barney Frank (D-Mass.) Internet Gambling Regulation (Ordinamento Giochi d’Azzardo su Internet), Consumer Protection (Protezione Consumatore), e Enforcement Act (Decreto D’applicazione) nel Parlamento.
Com’è facile vedere dai nomi, la proposta di legge del Senato distingue il poker come un gioco d’abilità mentre la proposta di legge del Parlamento fa l’esatto contrario. Se i gruppi di sostenitori del poker potessero scegliere una proposta di legge, sarebbe quella di Menendez. Purtroppo Frank è un alleato abbastanza potente da spingere, attraverso il Congresso, la controversia legislativa del poker in un’altra direzione, dal momento in cui a Frank non interessa se il poker è un gioco d’abilità.
“Io non faccio questa distinzione,” disse Frank a Gennaio. “A me non interessa se è un gioco d’abilità o pura fortuna. Se la gente vuole giocare a poker o pinnacolo o gin rummy, non è per niente un mio problema.” Per Frank, il gioco d’azzardo è una questione di libertà individuale.
Se l’industria del poker online diventasse un argomento d’abilità, si potrebbe collegare con altri giochi per creare un fronte uniformato.
La Poker Players Alliance (Coalizione Giocatori di Poker) ha collaborato recentemente con le organizzazioni che gestiscono le corse dei cavalli come la National Thoroughbred Racing Association (Associazione Nazionale Corse dei Purosangue) nel tentativo di rimandare la conformità del termine per l’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (Decreto anti Illegalità dei Giochi d’Azzardo su Internet).
Nel caso in cui il poker venisse aggregato ad altre forme di gioco, altre associazioni potrebbero affiancare la causa del poker online. Se gli uomini del Congresso, incluso Frank, perseguiranno questa strada, l’attività potrebbe anche prendere vantaggio dall’unione dei sostenitori di questi altri giochi.
































