(Agicops) – Il sondaggio condotto dalla Pokerplayer Research ha messo in evidenza come le restrizioni portate negli USA dal governo Bush non hanno modificato le abitudini dei 1o milioni di player statunitensi, che hanno raggirato la normativa cambiando poker room o tipo di deposito per evitare i controlli dello stato.
L’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act si è dimostrata quindi un vero e proprio fallimento, anche grazie al comportamento di alcune poker room come Party Gaming e Playtech, che hanno interamente rispettato il divieto di non accettare giocatori provenienti dagli Stati Uniti, a vantaggio di operatori come Full Tilt e Poker Stars, che hanno così incrementato le proprie entrate, conquistando il 50% del mercato del poker online.
Vi ricordiamo che l’UIGEA sigla di Unlawful Internet Gambling Enforcement Act è una legge americana approvata dal Congresso degli Stati Uniti il 30 settembre 2006 e controfirmata dal Presidente George W. Bush il 13 ottobre 2006. La legge (passata in allegato al Safe Port Act) intende sradicare il gioco d’azzardo online proibendo alle banche USA ed alle compagnie di carta di credito di trasferire fondi tra siti web di casinò registrati all’estero ed i giocatori residenti in America.”
































